Il tragico corpo nietzscheano di Gilles Deleuze

Rita Casale, 15/11/2020

Materiale datato: 01/12/1996

Pubblicato nel 1996, a distanza di un anno dalla morte di Gilles Deleuze, questo testo di Rita Casale, allora dottoranda nonché allieva e interlocutrice di Nicola de Feo, ripercorre il tema nietzschiano della corporeità nella riflessione dell'autore di Nietzsche e la filosofia (1962). In particolare, è interessante rilevare, tra le altre, la decisa lettura di Casale, che trova in Deleuze – con alcuni accenti simili all'interpretazione defeiana – una definizione materialista di corpo come «fenomeno molteplici la cui unità si determina a partire da rapporti di forza» (Casale, p. 586). Questa operazione ermeneutica e teoretica ci consegna il Nietzsche deleuziano dentro il contesto del pensiero dell'immanenza come filosofia sulla/della vita, irriducibile – perché contrapposto – a quanto i suoi interpreti heideggeriani hanno indicato definendo sottraendo così il pensiero del filosofo francese alla definizione di «metafisico della corporeità».

M. Schifano, Vero amore incompleto (1962)
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R. Casale, Il tragico corpo nietzscheano di Gilles Deleuze, in «Paradigmi. Rivista di critica filosofica», n. 42, XIV, settembre-dicembre 1996, pp. 555-592. È disponibile nella sezione "scarica l'originale" di questa pagina.

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