Su de Feo

N. M. de Feo, Analitica e dialettica in Nietzsche [recensione]

Letizia Konderak, 19/11/2022

Datato: 10/11/2022

Riproponiamo una recensione di Letizia Konderak a Nicola Massimo de Feo, Analitica e dialettica in Nietzsche (1965), a cura di Ottavio Marzocca e Andrea Russo, Efesto, Roma 2022, pubblicata originariamente sulla rivista «Logoi.ph – Journal of Philosophy».

Ringraziamo l'autrice e Annalisa Caputo, fondatrice e direttrice scientifica della rivista, per averci concesso la riproduzione del testo.

Nicola Massimo de Feo. Vent'anni dopo (27-28 settembre 2022)

Archivio de Feo, 12/09/2022

Datato: 12/09/2022

Link Zoom per seguire gli interventi del 28 settembre (clicca qui)

Accesso alternativo (manuale):

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Una lettera all'Archivio

Pino Mennea, 07/11/2021

Datato: 07/11/2021

Riproduciamo qui una lettera di Pino Mennea a Ottavio Marzocca e all'Archivio de Feo.

Materiali de Feo

La verità come arte

Nicola Massimo de Feo, 08/02/2022

Datato: 01/01/1964

Ne La verità dell’arte (1964), Nicola Massimo de Feo riconduce la problematicità dell’arte alla più ampia condizione umana, caratterizzata da una messa in discussione sempre più radicale e trasformativa dei valori della vita individuale e sociale. In particolare, il filosofo mette in evidenza la riduzione dell’arte all’«estetico dell’esistenza» e il rifiuto di una possibile razionalità sociale nell’orizzonte artistico.

La filosofia di fronte alle scienze

Nicola Massimo de Feo, 05/10/2021

Datato: 18/03/1962

In occasione del XIX Congresso Nazionale di Filosofia (1962), Nicola Massimo de Feo sottolinea l’importanza di un atteggiamento problematico e problematizzante dell’uomo rispetto all’uomo, di un’attitudine questionante che riguardi l’essere umano nella sua essenza e nella sua esistenza all’interno della situazione storica degli anni ’60. Questa esigenza chiarificatrice ha valore ontologico nella misura in cui interroga «ciò che noi siamo ora», ciò che facciamo e ciò che vogliamo; essa è necessaria per una trasformazione dei concetti tradizionali di scienza, filosofia, religione ed esistenza, una trasformazione che rifiuti il «malcostume» del puro pensiero oggettivistico davanti al quale l’essere umano è mero spettatore esterno.

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